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Presentiamo in queste pagine alcune delle risorse turistiche dell'isola di Salina, l'unica isola delle tra le sette che compongono l'arcipelago delle Isole Eolie che è indipendente da Lipari. Salina e' infatti composta da tre distinti comuni: Leni, Malfa e Santa Marina Salina. Due sono i porti dell'isola nei quali approdano navi ed aliscafi: quello di Leni, in località Rinella, e quello di Santa Marina Salina. L'offerta turistica dell'isola e' notevolmente migliorata negli ultimi anni grazie all'apprezzamento turistico internazionale dovuto ad un mix di elementi ed alla capacità imprenditoriale dei suoi abitanti. Tra i vari fattori vanno certamente tenuti in gran considerazione la costituzione dell'Associazione "Salina Isola Verde", i riconoscimenti di Legambiente che premia con le Cinque vele il mare di Salina, le manifestazioni culturali di elevato livello che annualmente vengono ospitate sull'isola: si legga in primis Salina Festival ....XXX
Salina Doc Fest 2010

Festival del documentario narrativo
Giunto alla quarta edizione, il Salinadocfest ha deciso quest’anno di interrogarsi su un tema importante per il racconto del nostro paese: “l’identità”. Ridefinire il concetto di identità, femminile e maschile, privata e pubblica, individuale e politica, in un paese diviso e separato come il nostro, dove l’anomalia è diventata la norma e il paradosso si è accampato sul senso comune, ci sembra il punto di partenza per capire chi siamo e da dove veniamo.
Tratto dal sito ufficiale di: Salina Doc Fest |
La Guida blu 2010 delle migliori spiagge italiane, la classifica stilata da Legambiente e Touring Club Italiano - che assegna le cinque vele alle spiagge più blu d'Italia, ha assegnato ancora una volta l’ambito riconoscimento all’Isola di Salina, classificata all’ottavo posto, unica località siciliana tra le quattordici che si sono aggiudicate questo riconoscimento,
Per l'estate 2010 si sono aggiudicate le "5 vele" di Legambiente: Pollica, Cinque Terre, Ostuni, Capalbio, Castiglione della Pescaia, Nardo', Capraia, Salina, San Vito Lo Capo, Bosa, Baunei, Noto, Posada e Otranto. |
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ll cappero (Capparis spinosa) è una tipica coltivazione dell’isola di Salina. Il termine cappero tecnicamente indica sia la pianta che i boccioli. Storicamente i capperi sono sempre stati conosciuti soprattutto per le loro proprietà nutrizionali ed afrodisiache. Già nell’”Ecclesiaste” (XI-XII) si leggeva “Rallegrati pure, o giovane, durante la tua adolescenza e gioisca il tuo animo nel tempo della tua giovinezza, va pure dove ti porta il cuore…¹ prima che giungano i giorni tristi”…in cui “il cappero non avrà più effetto”. Esistono 2 biotipi di capperi, Nocella, quello più diffuso e pregiato, e lo Spinoso, che risulta ancora presente su alcuni terreni.
La raccolta avviene da maggio a luglio. La consumazione del prodotto avviene...
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Il termine “Malvasia” deriva da un termine greco composto Μονεμβασία ovvero monem-vasia ‘luogo con una sola entrata’. Ai nostri giorni, in Italia, esistono ben 16 vitigni malvasie annotati nel Registro Nazionale delle varietà di vite mentre in Europa si ritiene esistano 46 tipi di Malvasie diverse. La “Malvasia delle Lipari” è un vino di denominazione d’origine controllata (d.o.c.) dal 1973, con una produzione di circa 1100 ettolitri l’anno, prodotta con uve bianche malvasia nella percentuale del 95 % e da uve nere (detta “minutidda” dai locali o meglio “Corinto nero” secondo la denominazione ufficiale). Per la produzione del vino malvasia si segue un procedimento detto di “appassimento”: l’uva dopo una accurata e delicata raccolta oltre che selezione degli acini migliori, viene adagiata sulle cosiddette “cannizze” (stuoie realizzate con canne locali). Qui si appassisce lentamente per 10-20 giorni ..
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